{"id":1935,"date":"2022-02-22T11:15:16","date_gmt":"2022-02-22T10:15:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/?p=1935"},"modified":"2022-02-22T11:15:16","modified_gmt":"2022-02-22T10:15:16","slug":"matilde-serao-tra-letteratura-giornalismo-e-questione-meridionale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/?p=1935","title":{"rendered":"MATILDE SERAO, TRA LETTERATURA, GIORNALISMO E QUESTIONE MERIDIONALE"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<i>Era il momento di parlare di una donna che ha fatto epoca nella storia culturale e sociale italiana. In particolare nella societ\u00e0 meridionale, in una grande citt\u00e0 capitale come Napoli, in un periodo cruciale della nostra storia, a cavallo tra l\u2019800 e il \u2018900, in un settore (il giornalismo e la narrativa) in cui prevalevano gli uomini, nel rapporto con una societ\u00e0 carica di speranze, creativit\u00e0, dolori e ferite. Tra cui il colera.\u00a0Una parte di questa storia \u00e8 connessa anche alla storia dell\u2019emergente Francesco Saverio Nitti, brillante universitario e giornalista gi\u00e0 affermato, sulla stampa che \u00e8 guidata proprio da Matilde Serao. L\u2019Intreccio della storia e dei significati del libro pi\u00f9 noto della Serao \u201cIl ventre di Napoli\u201d sono alla base di questo bell\u2019 incontro\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Con queste parole\u00a0<b>Stefano Rolando<\/b>, presidente della Fondazione \u201c<i>Francesco Saverio Nitti<\/i>\u201d, ha introdotto l\u2019incontro su\u00a0<b>Matilde Serao<\/b>\u00a0del secondo ciclo di \u201c<i>Radici morali<\/i>\u201d, organizzato da Associazione e Fondazione Nitti unitamente al Dipartimento di Scienze Umane dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, e rientrante nei \u201c<i>Percorsi di eccellenza<\/i>\u00a0\u201c di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"un-momento-dellincontro-copia\" src=\"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Un-momento-dellincontro-Copia.jpg\" width=\"1020\" height=\"641\" \/><\/p>\n<p>L\u2019evento, tenutosi presso la sala consiliare \u201c<i>Nitti-Bovet<\/i>\u201d del comune di Melfi, \u00e8 stato aperto da\u00a0<b>Gianluca Tartaglia<\/b>, direttore dell\u2019Associazione Nitti, e dall\u2019assessore\u00a0<b>Adriana Gallo<\/b>, che ha portato il saluto dell\u2019Amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Il dibattito \u00e8 stato animato dalle domande degli studenti\u00a0<b>Valeria Capobianco, Anna Francesca Mattera e Fabio Casaletto<\/b>, del corso di laurea magistrale in Storia e civilt\u00e0 europee dell\u2019ateneo lucano, alla relatrice\u00a0\u00a0<b>Emanuela Bufacchi<\/b>, docente di Letteratura italiana all\u2019Universit\u00e0 \u201c<i>Suor Orsola Benincasa<\/i>\u201d di Napoli.<\/p>\n<p>\u201c<i>Si \u00e8 scelto di incentrare l\u2019incontro sul\u00a0\u2018Ventre di Napoli\u2019\u00a0scritto da Matilde Serao in occasione del terribile colera che infier\u00ec sulla citt\u00e0 partenopea tra l\u2019estate e l\u2019autunno del 1884 e dopo la visita di Agostino Depretis che avrebbe determinato l\u2019avviamento dei lavori di risanamento urbano\u00a0<\/i>\u2013 ha affermato\u00a0<b>Emanuela Bufacchi<\/b>&#8211;<i>. \u00a0Questo \u00abbreve studio di verit\u00e0 e di dolore\u00bb, riletto alla luce della saggistica prodotta intorno alla\u00a0Questione meridionale\u00a0nel decennio precedente, appare una difesa appassionata del popolo napoletano, una risposta temeraria e accorata a coloro che per denunciare la miseria della citt\u00e0 avevano finito per raffigurare, insieme all\u2019avvilimento dei luoghi, l\u2019abbrutimento degli uomini. Agli \u00abspettri seminudi ed oziosi\u00bb di cui aveva scritto Villari nelle sue\u00a0\u2018Lettere meridionali\u2019\u00a0(1876), ai \u00abtrogloditi\u00bb incontrati da Jessi White Mario ne\u00a0\u2018La miseria di Napoli\u2019\u00a0(1877), alle \u00abmisere scimmie a due mani\u00bb che avevano inorridito il toscano Fucini fornendo materia al successo di\u00a0Napoli ad occhio nudo\u00a0(1878), Serao contrappone la sua verit\u00e0, spingendo il lettore a penetrare il segreto di esistenze che appaiono certamente orribili ma non per questo degradate nell\u2019umanit\u00e0.\u00a0\u2018Il ventre di Napoli\u2019\u00a0contribu\u00ec quindi a sospingere la questione napoletana dall\u2019ambito limitato della discussione municipale a quello pi\u00f9 vasto della politica e cultura nazionali, salvaguardando il rispetto per un popolo, che le indagini socio-antropologiche precedenti avevano rischiato di compromettere\u201d.\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i>Concludendo il seminario\u00a0<b>Donato Verrastro<\/b>, docente di Storia Contemporanea all\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, ha sottolineato come \u201c<i>l\u2019incontro su Matilde Serao ha consentito di mettere al centro una interessante figura femminile vissuta a cavallo tra Otto e Novecento, secoli di profonde trasformazioni e di potenziato impegno politico-sociale. Studentesse e studenti della Magistrale di Storia dell\u2019Unibas si sono confrontati con i grandi temi di contesto, quali la questione meridionale, l\u2019analisi delle classi dirigenti, la complessit\u00e0 dei sistemi sociali e delle condizioni di vita nelle grandi citt\u00e0, la letteratura e la pubblicistica, le spinte emancipatrici e i nuovi protagonismi nelle forme della partecipazione. Si sono confrontati con gli scritti e con l\u2019esperienza di una donna decisamente indipendente, anche nelle pagine pi\u00f9 controverse di una vita a cui non \u00e8 mancata la logica del compromesso, nel delicato passaggio da vecchi modelli, di cui la Serao \u00e8 stata interprete, fino ai processi di cambiamento a cui ha offerto un significativo contributo. Il confronto ha restituito tutta la complessit\u00e0 di una protagonista del Mezzogiorno otto-novecentesco che va inquadrata sotto la duplice prospettiva storica e letteraria, laddove l\u2019analisi critica dei testi incrocia inevitabilmente la forza evocativa di una fonte preziosa per le ricerche sull\u2019Italia post-unitaria<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Gli altri incontri:<\/p>\n<ul>\n<li><b>Manlio Rossi-Doria\u00a0<\/b>(26 Febbraio 2022)<\/li>\n<li><b>Ernesto Nathan<\/b>\u00a0(09 Aprile 2022)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cEra il momento di parlare di una donna che ha fatto epoca nella storia culturale e sociale italiana. 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