{"id":2142,"date":"2023-05-02T18:20:08","date_gmt":"2023-05-02T16:20:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/?p=2142"},"modified":"2023-05-02T18:20:08","modified_gmt":"2023-05-02T16:20:08","slug":"25-aprileintervento-conclusivo-di-stefano-rolando-presidente-fondazione-nitti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/?p=2142","title":{"rendered":"25 APRILE,INTERVENTO CONCLUSIVO DI STEFANO ROLANDO, PRESIDENTE FONDAZIONE NITTI"},"content":{"rendered":"<p>Porto alla conclusione di queste celebrazioni del 78\u00b0 anniversario<br \/>\ndella Liberazione, qui a Melfi, il saluto affettuoso a tutti i melfitani della Fondazione intitolata a Francesco Saverio<br \/>\nNitti (che ha tra i suoi soci fondatori anche l\u2019Associazione di cittadini intitolata a Nitti di cui sono parte un centinaio di cittadine e cittadini di Melfi), ricordando ancora una volta in questa<br \/>\noccasione del 25 aprile non solo lo statista che fu Nitti, che arriv\u00f2 a guidare il governo italiano in uno dei pi\u00f9 difficili momenti della storia del \u2018900, tra le insorgenze sociali del dopoguerra e soprattutto nella tenaglia costituita dal massimalismo di sinistra e<br \/>\nl\u2019affermazione del fascismo a destra, ma ricordando l\u2019alto prezzo che Nitti pag\u00f2 per il suo, esplicito dall\u2019inizio, antifascismo: la casa distrutta, le minacce anche qui in Basilicata, l\u2019esilio con tutta la famiglia che dur\u00f2 vent\u2019anni, il carcere nazista durante la guerra.<br \/>\nPer storie come questa, migliaia di queste storie, per il sacrificio di tanti italiani durante la Resistenza, il giorno della Liberazione \u00e8 diventato costituzionalmente festa nazionale.<br \/>\nDunque, la banda comunale che apre i cortei in tantissimi comuni italiani, i gonfaloni di istituzioni e associazioni democratiche, i sindaci che sfilano con la sciarpa tricolore insieme ai cittadini, non sono segni retorici, non sono una pura coreografia.<br \/>\nSono il rito civile che la Repubblica ha immaginato, attraverso i costituenti, per non dimenticare e per trasmettere la memoria delle determinazioni della storia.<br \/>\nDopo dittatura, guerra, occupazione, guerra civile, l\u2019Italia e l\u2019Europa riacquistano la pace e comprendono che una cosa \u00e8 il valore della parola \u201cnazione\u201d, un\u2019altra cosa \u00e8 il rischio funesto della parola \u201cnazionalismo\u201d.<br \/>\nCome tutti voi anch\u2019io ero nel corteo di oggi, come quello degli anni passati.<br \/>\nPercepivo simboli e compostezza, pensieri e memorie.<br \/>\nE vedevo ai balconi anche sguardi, talvolta partecipativi, talvolta silenziosi e inerti.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un\u2019Italia che partecipa; c\u2019\u00e8 un\u2019Italia che sta alla finestra; c\u2019\u00e8 un\u2019Italia che prende le distanze.<br \/>\nNei cortei come nelle urne, nelle celebrazioni come nel dibattito pubblico, giovani e meno giovani rappresentano valori ma anche si astengono dal tenerne viva la memoria.<br \/>\nEcco perch\u00e9 istituzioni e sistema educativo, insieme ai media, hanno il compito di tenere attive le condizioni per sapere, per valutare, per partecipare.<br \/>\nAver sentito qui un attimo fa gli argomenti dei giovanissimi \u00e8 incoraggiante, avere visto le scuole attive e creative attorno al tema della crisi delle libert\u00e0 e dei diritti umani e civili nel mondo \u00e8 confortante. Ma il dato di incomprensione, di astensione, di confusione sul senso della storia che ci circonda deve farci interrogare a fondo.<br \/>\nAbbiamo avuto notizia questa mattina \u2013 io ho potuto solo leggere frammenti riportati in rete, non tutto \u2013 della dichiarazione della presidente del Consiglio sulla \u201cincompatibilit\u00e0 con qualsiasi nostalgia del fascismo\u201d. Una dichiarazione in s\u00e9 accettabile, che pare ancora con sfumature attorno non chiare (libert\u00e0 non liberazione, patrioti non partigiani, eccetera). In<br \/>\nogni caso che fa sperare almeno sugli elementi fondamentali un allineamento di posizione almeno di chi ricopre alte funzioni istituzionali.<br \/>\nLimiter\u00f2 a due argomenti di testimonianza il senso di attualit\u00e0 del fare insieme \u201crito civile\u201d non solo per dare corpo al pensiero collettivo, ma per rivivere il rischio, il coraggio, la visione di chi ha pagato alti prezzi per consentirci oggi la libert\u00e0 di votare, scegliere,<br \/>\ndiscutere, dissentire.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un episodio del dibattito in et\u00e0 repubblicana su fascismo e antifascismo che spiega con la comprensione di tutti la sostanza del problema storico. Vittorio Foa, esponente del Partito di Azione nel CLN, risponde al sen. Giorgio Pisan\u00f2, eletto nel gruppo del Movimento Sociale Italiano. \u201cVedi, la questione \u00e8 semplice. Se vincevate voi io sarei finito in galera, ma siccome abbiamo vinto noi tu sei senatore della Repubblica\u201d.<br \/>\nE su questa scia porto qui in conclusione la testimonianza di Maria Luigia Baldini Nitti \u2013 figlia di Nullo Baldini e nuora di Francesco Saverio Nitti \u2013 che \u00e8 stata vicinissima alla creazione della nostra Fondazione di cui \u00e8 stata presidente onoraria, incarcerata a Ravenna perch\u00e9 figlia del capo socialista della cooperazione italiana e poi in esilio a Parigi per lunghi anni, leggendovi alcuni passi di una sua lettera del 1983 al giornale Il Nuovo Ravennate in<br \/>\nrisposta al consigliere comunale dell\u2019MSI Gianguido Reggiani che l\u2019accusava pubblicamente di discriminazione perch\u00e9 \u201cnon disposto \u2013 scriveva lui a quel giornale \u2013 a rinegare il passato<br \/>\nper opportunismo\u201d.<br \/>\nEcco la risposta della \u201cPimpa\u201d (questo il suo popolare soprannome) all\u2019esponente del Movimento Sociale:<br \/>\n\u201cPer avere conosciuto sulla mia pelle il significato esatto della parola ghettizzazione (che lei usa) non accetter\u00f2 mai che ogni persona umana non venga rispettata come tale e non goda<br \/>\ndei diritti civili. Questo qualunque sia la sua etnia, fede politica, religione. In questo senso non credo che lei possa considerarsi \u201cghettizzato\u201d. Lei pu\u00f2 girare per le vie senza vedere gente che scantona per non incontrarla. O conoscenti che fingono di non vederla e cambiano marciapiede. Lei pu\u00f2 esercitare liberamente la sua professione di avvocato, allora che io \u2013 che pure mi ero laureata con la media del trenta e lode e tre lodi, di cui una in diritto civile, l\u2019altra in diritto romano e ricevuto il premio \u201cVittorio Emanuele II\u201d per la miglior tesi dell\u2019anno nella facolt\u00e0 di Giurisprudenza \u2013 non potei divenire procuratrice legale perch\u00e9 non<br \/>\niscritta al fascio. Lei pu\u00f2 viaggiare all\u2019estero ogniqualvolta questo le piaccia. Io ebbi rifiutato per anni il passaporto e per tutti quegli anni girai, nel timore di un mio espatrio clandestino, continuamente seguita da un agente di polizia che mi sorvegliava a vista, entrava con me nelle case in cui mi recavo e fin dentro la stanza in cui ero, dormiva davanti alla porta della stanza d\u2019albergo in cui soggiornavo e una volta pretendeva di entrare con me nello spogliatoio di una sartoria. Se questo non significasse mettere al bando della societ\u00e0, lo domando a lei. E al contempo mi permetto di farle presente che tali vessazioni non sono oggi esercitate verso sia pure un solo aderente al Movimento Sociale Italiano. Inoltre, lei \u00e8 stato liberamente eletto.<br \/>\nDeputati e Senatori dell\u2019MSI siedono nel Parlamento repubblicano, prendono parte alle sue commissioni. Nessuno dei diritti civili riconosciuti agli italiani dalla Costituzione vi viene negato e la parit\u00e0 dei diritti che ogni minoranza deve godere \u00e8 oggi rispettata. Lei mi chiede se non ritengo che gi\u00e0 troppo sangue italiano sia stato versato e da una sole delle parti. Le rispondo che non ho mai accettato il mito soreliano della violenza. Dalla violenza sono stata<br \/>\nvaccinata in giovent\u00f9, quando udii le grida di chi veniva selvaggiamente percosso e conobbi persone che poi vennero uccise da scherani fascisti. Per me la violenza, di qualunque colore si ammanti, \u00e8 cosa abominevole ed \u00e8 indice di quella mentalit\u00e0 fascista che esalt\u00f2, pratic\u00f2 ed insegn\u00f2 la violenza gli italiani. Se ritengo che la situazione attuale del Paese richieda la collaborazione sincera e senza remore dei partiti politici smussando gli angoli di quanto li divideva, ritengo questo limitatamente ai partiti che accettano apertamente i principi della Costituzione repubblicana\u201d.<br \/>\nRestano questi, a mio avviso, parametri validi di giudizio per la storia e per il presente. Per le vicende nostre interne e per le sofferenze di altri Paesi. In un epoca in cui persino una guerra ingiusta torna a mostrare che in Europa il diritto non ha debellato la violenza per sempre.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"foto-setefano-25-aprile-copia\" src=\"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/foto-setefano-25-aprile-Copia.jpg\" width=\"600\" height=\"800\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porto alla conclusione di queste celebrazioni del 78\u00b0 anniversario della Liberazione, qui a Melfi, il saluto affettuoso a tutti i melfitani della Fondazione intitolata a Francesco Saverio Nitti (che ha tra i suoi soci fondatori anche l\u2019Associazione di cittadini intitolata &hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/?p=2142\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2142"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2142"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2144,"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2142\/revisions\/2144"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.associazionefsnitti.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}